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RECUPERO, VALORIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL LAGO GRANDE DI PORTONOVO

04/02/2009
Progettazione ambientale

Ambito

Riqualificazione e valorizzazione ambientale e paesaggistica

Committente

Parco Naturale Regionale del Conero - Comune di Ancona

Importo dei lavori

€ 145.000,00

Periodo di lavoro

2009 -2012

Finanziamento

POR-FERS CRO MARCHE 2007/2013 – Asse 5 “Valorizzazione dei Territori”: Progettazione integrata.

Il Lago Grande di Portonovo è un elemento fondamentale del Parco del Conero, ospitando habitat palustri ricchi di biodiversità. Le sue acque e la vegetazione circostante, tra cannuccia di palude e falasco, costituiscono un rifugio per numerose specie di uccelli e piante, rappresentando un prezioso ecosistema di acqua dolce a pochi passi dal mare. La sua presenza contribuisce a preservare l’equilibrio idrico e la varietà naturale della baia. Il Lago Grande si presentava come un’area umida notevolmente ridotta rispetto al passato, sia in termini di superficie sia di profondità. L’impermeabilizzazione del terreno dovuta alla colata di asfalto aveva interrotto il naturale collegamento biologico con il mare, alterando la salinità dell’acqua e compromettendo gli equilibri ecologici. La diffusione invasiva della vegetazione, in particolare Phragmites australis, insieme all’accumulo di detriti e materiale in decomposizione sul fondo, favoriva l’abbassamento del livello idrico e la formazione di zone anossiche. Questi fattori rendevano la zona meno accogliente e riducevano significativamente la sua qualità ambientale e turistica, rendendo evidente la necessità di un intervento di riqualificazione. Il progetto mira al recupero naturalistico e alla rinaturalizzazione del Lago Grande, con interventi volti alla bonifica, alla regolazione biologica e al monitoraggio scientifico delle acque e della vegetazione. L’obiettivo principale è aumentare la biodiversità e migliorare la capacità dell’area di ospitare avifauna migratoria e stanziale. Per raggiungere questi obiettivi, si prevede di conservare e incrementare ambienti diversificati come canneti, praterie umide, acque basse e spiagge, mantenendo condizioni salmastre favorevoli alla flora e alla fauna caratteristiche. Il progetto prevede l’allargamento del perimetro del lago e l’approfondimento del fondo per rimuovere sedimenti e melma anossica, diversificando la profondità dello specchio d’acqua per creare habitat differenti.Nell’ambito della rinaturalizzazione, si programma la rimozione selettiva del fragmiteto (Phragmites australis) per ringiovanire e diversificare le comunità vegetali, con asportazione meccanica fino a 50 cm di profondità per favorire la conservazione del canneto. Si realizza inoltre un sistema di drenaggio profondo per garantire l’apporto salmastro anche fuori dai mesi estivi. Per supportare le lavorazioni, si effettuano analisi chimiche delle acque superficiali e profonde, insieme a una caratterizzazione ambientale dei sedimenti e a sondaggi per definire modalità di smaltimento e scavo. L’esecuzione dei lavori prevede l’uso di escavatori e mezzi natanti come pontoni, draghe e imbarcazioni di supporto, in periodi compatibili con la fauna e con tecniche che minimizzano gli impatti ambientali. Grazie a questi interventi, il progetto punta all’ampliamento e alla diversificazione del lago, all’incremento della biodiversità vegetale e animale, al miglioramento delle condizioni salmastre per la fauna, in particolare gli uccelli limicoli e migratori, e al complessivo miglioramento della qualità ecologica dell’area.

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